Cellulite, prevenirla e curarla con Ildegarda.

Cellulite, prevenirla e curarla con Ildegarda.

La “pelle a buccia d’arancia” è l’espressione di disturbi circolatori linfatici associati ad accumulo di adipe e infiammazione.

La cellulite è più che un inestetismo ed è legata a disfunzioni del microcircolo, a scorretti stili di vita, a squilibri ormonali e anche a condizioni di  disequilibrio emotivo.
Nello specifico, è una condizione di alterazione del microcircolo che, nel tempo, porta a una congestione del sistema linfatico, a un rallentamento del metabolismo con infiammazione, ritenzione idrica, accumulo di adipe e la comparsa del classico inestetismo sulla pelle delle cosce, dei glutei e delle braccia.

Quali sono le cause della cellulite?

L’alimentazione acidificante, la sedentarietà, una situazione di stress prolungato, l’azione estrogenica che aumenta in gravidanza e prima del ciclo.
In definitiva la cellulite è legata ad un ispessimento del tessuto connettivo, a un rallentamento dell’eliminazione delle sostanze di scarto e a un loro accumulo.

Come intervenire e prevenire la cellulite?

Fondamentale risulta focalizzarsi sulle regole auree indicateci da Ildegarda di Bingen che rappresentano il concetto di stile di vita ildegardiano. Seguirle permetterà di fare prevenzione e di migliorare il disturbo.

Come curare la cellulite con i rimedi di Ildegarda?

Occorre innanzitutto distinguere se la causa è più generata da una predisposizione alla stasi linfatica o se è più provocata da una situazione di stress.

Se si ha una predisposizione al freddo e all’umido e quindi all’accumulo di liquidi, come ad esempio le persone dal temperamento linfatico, occorre predisporre una cura che vada ad attivare la microcircolazione, il deflusso dei liquidi e quindi delle scorie.

Utili sono il Petroselinum elisir che lavora come diuretico e dà ritmo al cuore, favorendo quindi la circolazione sanguigna, associato a Rusven capsule, specifico per il microcircolo e il rafforzamento dei capillari.

Quando il sangue fluisce omogeneamente nei vasi trasporta ossigeno e nutrienti in tutte le cellule e tutti gli scarti metabolici possono essere rimossi. Si evitano, così, i ristagni e gli accumuli.

Il Petroselinum ha anche un effetto importante a livello emotivo, aiutando a controllare gli eccessi e mettendo la persona in una fase di accoglienza. Migliora anche il sonno che è importante nella regolazione dell’ormone della crescita.
Importante è l’associazione con Nasturtium elisir per il suo effetto depurativo e di attivazione del circolo linfatico.

Quando il ristagno di liquidi è provocato da disequilibrio ormonale, è utile impiegare lo Scolopendrium elisir per la sua azione sulle ghiandole, in particolare, sulla tiroide, la quale è responsabile del rallentamento o accelerazione del metabolismo.

Infine, se la persona che soffre di ristagno e tendenza all’eccesso di umidità, è anche in uno stato di anodinia ovvero di mancanza di volontà, di calo di interesse, è utile l’impiego di issopo che stimola il riassorbimento di liquidi a livello dell’intestino crasso.

Nel caso in cui la cellulite compaia in persone generalmente stressate e nervose, è utile indagare l’eventuale presenza di disturbi digestivi e intestinali (questo aspetto va comunque sempre monitorato).

Occorre lavorare sull’eccesso di cortisolo circolante riducendo l’ansia e migliorando il sonno. Utili sono il Relaxo e Animo unguento insieme al petroselinum elisir.
Utile lavorare in queste persone sul fegato con Epaflu capsule o certamente con lo stesso Nasturtium elisir

Vogliamo altresì ricordare l’importanza dei massaggi per rilassare le fibre sclerotizzate responsabili dei “buchi” della cellulite e permettere alla pelle di ritrovare elasticità e tono.

Un esempio è il nostro massaggio Deflegma, studiato per rimuovere il flegma stagnante attraverso tecniche linfodrenanti e personalizzato secondo le esigenze del cliente.
Certamente, trattare la cellulite richiede costanza per un periodo di tempo non indifferente: lavorare su di sé, andando a ricercare e focalizzarsi sulle cause più che sul sintomo, dedicarsi tempo e attenzione è la chiave per migliorare la propria salute, la qualità della vita e, perché no? L’autostima.