Descrizione
Nasturtium – Elisir ha origine dalla definizione latina di uno degli ingredienti principali, il nasturtium, conosciuto anche con il nome di crescione. Si tratta di una pianta perenne e spontanea della famiglia delle Brassicaceae, che vive lungo lenti corsi d’acqua, in terreni semisommersi e acquitrinosi. Il nome proviene dal latino crescere.

Grazie alle proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e depurative dei suoi ingredienti naturali, il Nasturtium elisir risulta adatto per stimolare delicatamente il sistema linfatico, favorire una adeguata digestione, la depurazione epatica e cutanea e sostenere la funzione renale. Il Nasturtium elisir è un integratore caratterizzato da proprietà antinfiammatorie e detossinanti in grado di agire anche a livello del tessuto connettivo, favorendo un miglioramento della risposta immunitaria.
Per la sua formulazione il Nasturtium elisir è un ottimo depurativo per la pelle in particolare aiuta a contrastare gli inestetismi legati ad acne rosacea e quelli connessi alla cellulite. In quest’ultimo caso è consigliabile utilizzarlo per almeno un mese prima dell’assunzione di issopo elisir che ha un’azione regolarizzante sul drenaggio dei liquidi corporei. Il Nasturtium assunto prima, favorisce un’azione depurativa e una miglior risposta degli organi emuntori. E’ inoltre adatto in tutti i casi in cui si ha un abbassamento delle difese immunitarie che ad esempio, portano a recidive di Herpes Zoster o a candidosi vaginali. Utile nel trattamento preventivo degli stati allergici.
Importante l’azione sulla parete intestinale in particolare in casi di aumento della permeabilità che porta a intolleranze alimentari ( intestino gocciolante)
Indicazioni
- Depurativo generale
- Antiossidante
- Epatoprotettore
- Antinfiammatorio
- Digestivo
- Depurativo della pelle
- Immunomodulatore
- Regolarizzante del tratto gastrointestinale

Dice Ildegarda
“Chi soffre di gotta (coliche e dolori nel corpo ndr) prenda della lenticchia d’acqua e due volte tanto di tormentilla, della senape selvatica cresciuta nei campi in quantità della tormentilla (..). Pesti il tutto in un mortaio per estrarne il succo e lo metta in un sacchettino, versi sopra il vino con il miele, ottenendo un chiaretto. Chi soffre del male di cui sopra beva a digiuno un sorso di quella bevanda, e altrettanto la notte, al momento di coricarsi: Io faccia fino a quando sarà guarito.”
Da “Physica” di Hildegard von Bingen.












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