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Attualità

L’attualità di Ildegarda e della sua medicina integrata

Oggi più che mai l’attualità del pensiero di Ildegarda di Bingen,  vissuta 1000 anni fa, è sotto gli occhi di tutti. Domandiamoci perché i suoi concetti, le sue regole di vita siano stati riscoperti proprio ora, stimolando lo sviluppo di un nuovo modo di leggere la vita dell’uomo dentro il suo ambiente.Oggi più che mai abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo.

Anna Maria Canopi, badessa del Monastero Benedettino “Mater Ecclesiae” di Orta San Giulio scriveva così parlando di Ildegarda e spiegando il senso del suo ritorno oggi:

“(…) per un disegno provvidenziale del Creatore, i santi appaiono nelle epoche della storia come le costellazioni nel cielo astronomico. È allora che si è in grado di riconoscere il loro valore e l’incidenza del loro passaggio nell’ambito della Chiesa e del mondo intero”.

È dire, in altre parole, che i Santi e soprattutto le mistiche come Ildegarda ritornano nelle epoche in cui sanno di poter portare un messaggio in grado di essere compreso ed in linea con il cambiamento che quei tempi, in questo caso i nostri, stanno attraversando, contribuendo con il loro esempio e il loro sapere a farci trovare e comprendere la giusta direzione.

Il Medioevo per tanti aspetti è simile al nostro periodo storico: ora come allora attraversiamo un grande e profondo processo di trasformazione dove è fondamentale preparare il terreno quindi l’uomo e l’ambiente, ad accogliere nuovi valori, un nuovo modo di approcciare il nostro destino e quello degli altri, ovvero guardare tutto con occhi consapevoli e fare  dell’Amore l’unico strumento in grado di farci comprendere il senso della nostra esistenza, che vivremo solo così, pienamente.

La visione ambientalista della badessa, un modello di attualità

Santa Ildegarda, in ogni ambito del sapere, ci propone una chiave di lettura e di introspezione che è quella di cui oggi abbiamo bisogno. Prima ambientalista della storia, aveva compreso la necessità di rispettare l’ambiente e le creature tutte, non solo per un puro rispetto e atto di amore verso l’opera del Creatore, ma perché era cosciente che se noi non rispettiamo l’ambiente prima o poi lui distruggerà noi. Questo è ciò che sta accadendo oggi con tutti i disastri naturali.

Il primo rimedio per il nostro corpo è l’alimentazione

Era consapevole come del resto Ippocrate prima di lei, dell’importanza dell’alimentazione come primo rimedio per la cura del nostro corpo: oggi dopo il proliferare di intolleranze e malattie autoimmuni, l’uomo sta comprendendo la necessità di un cibo sano, semplice, ottenuto nel rispetto dei cicli naturali.

Curare lo spirito per restare in salute

La sua opera “Libro dei meriti di vita” può essere considerata un trattato di psicoterapia: servendosi di allegorie e di simboli, Ildegarda fa comprendere come i vizi, ovvero i sentimenti negativi come l’ira, l’invidia, l’odio, siano in realtà causa di malattia. Viceversa le virtù, che ai vizi si contrappongono, sono veicoli di salute.

Per restare in uno stato di benessere duraturo dobbiamo quindi curare anche il nostro spirito e comprendere che le emozioni negative, protratte nel tempo, possono davvero generare in noi la malattia.

Ildegarda come antesignana della medicina integrata

Passando al suo pensiero medico, Ildegarda può essere considerata a tutti gli effetti l’antesignana della moderna medicina integrata o della “medicina del futuro”, dove si sta riconsiderando non solo l’individuo rispetto al puro sintomo e alla malattia circoscritta ad un organo, ma si riprende in considerazione anche il rapporto fondamentale con l’ambiente in cui viviamo rendendo centrale il concetto di qualità della relazione che comprende le nostre emozioni, i nostri sentimenti, i nostri pensieri. Occorre tornare agli insegnamenti di Platone: “Curare la psiche, ovvero l’anima.

La modernità della sua figura e del suo pensiero medico appaiono sempre più evidenti. Oggi la PNEI (la Psiconeuroendocrinoimmunologia) e la medicina quantistica confermano il legame tra mente, anima e corpo in modo scientifico: ciò che accade a livello del sistema nervoso, e quindi sia a livello mentale che emozionale, si trasmette al sistema metabolico, immunitario ed endocrino.

In un momento storico in cui si è scoperta l’essenza vibrazionale della vita, comprendiamo quanto sia importante il concetto di Viriditas. Tutto il creato ha una natura energetica, tutto vibra a partire dal DNA: lo stato fisico e quello emozionale sono intimamente legati.

L’Energia per Ildegarda

L’universo, la mente e la materia, dicono molti studiosi soprattutto fisici quantici, hanno un ordine implicito che noi non vediamo ed in cui la struttura complessiva è in quella di ogni singola parte, e un ordine esplicito che è quello che noi vediamo. Oggi la fisica quantica si sta avvicinando sempre più alla religione poiché si arriva ad un punto di non scindibilità dell’energia. La nostra vita e tutto ciò che è vita intorno a noi ha un’esistenza energetica.

Dio è Luce per Ildegarda : è Energia che pervade tutto il Creato

Esiste una completa interconnessione, una matrice che sottende la materia in cui le leggi spazio-temporali non esistono più. Esistono vibrazioni e possibilità di trasformazione istantanee.  L’uomo come descrive Ildegarda nelle sue visioni, vive nel conflitto, nella lotta tra ciò che è bene, ovvero la propensione al ritorno verso l’armonia primordiale, e ciò che è male: ha in sé però l’intelligenza e la comprensione dell’anima per cercare di tendere a Dio nelle sue opere. Tendere a Dio significa identificarsi con il proprio Sé, quindi essere allineati, in piena armonia con il Creato. Significa riscoprire la scintilla di Luce che è dentro ognuno di noi. In questa posizione, non possono esistere il male, la sofferenza e quindi la malattia.

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