Malattie cardiovascolari, dai fattori di rischio al modello di Ildegarda

Malattie cardiovascolari, dai fattori di rischio al modello di Ildegarda

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Il cuore è il motore del nostro corpo e proprio per questo motivo va curato e preservato dai disturbi cardiovascolari che possono compromettere lo stato fisico generale. Si tratta di un gruppo di patologie che interessano il cuore e i vasi sanguigni che provocano ripercussioni d’organo. Le malattie cardiovascolari sono in gran parte prevenibili, in quanto riconoscono, accanto a fattori di rischio non modificabili (età, sesso e familiarità), anche fattori modificabili, legati a comportamenti e stili di vita (fumo, alcol, scorretta alimentazione, sedentarietà) spesso a loro volta causa di diabete, obesità, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa. In Italia, le malattie ischemiche del cuore, come l’infarto acuto del miocardio, l’angina pectoris e le malattie cerebrovascolari, come l’ictus ischemico ed emorragico. rappresentano le principali cause di morbosità, invalidità e mortalità. Attualmente sono responsabili del 34,8% di tutti i decessi (31,7% nei maschi e 37,7% nelle femmine).

La medicina tradizionale individua soprattutto i fattori di rischio dei disturbi cardiovascolari, affidando la prevenzione al cambiamento dello stile di vita – diminuendo il consumo di sale, procedendo con una dieta a base di frutta e verdura, alimenti con basso contenuto di grassi animali come pesce, pollame e la riduzione della quantità di carne rossa, insaccati, dolce e zucchero, ma anche smettendo di fumare e decidendo di fare attività fisica mirata e costante.

Per Santa Ildegarda invece, la chiave per evitare che si manifestino tali disturbi, oltre alla cosiddetta sindrome da ‘cuore stanco’, risiede nella consapevolezza che la guarigione prevede un percorso intimo, una presa di coscienza dei propri vizi e dei propri limiti oltre al rispetto delle sei regole auree.

Ildegarda e il cuore sede dell’anima

La monaca benedettina vissuta nel 1100 riteneva che a danneggiare il cuore fossero le emozioni negative a loro volta generatrici di un pensiero che ammala. Secondo Ildegarda il punto principale non è la testa ma il cuore, quartier generale dell’anima umana.

Proprio lì nascono i buoni o i cattivi pensieri che avvelenano l’uomo e possono decidere sulla malattia e quindi sulla salute in generale. La badessa di Bingen descrive il cuore come una fabbrica dove i pensieri sono trasformati a livello molecolare e biologico in ‘succhi’, che possono essere buoni o cattivi e che, attraverso la circolazione sanguigna, trasmettono il loro messaggio in zone organiche particolari come fegato, reni, cervello. Il vizio che più danneggia il cuore è l’invidia, fattore di rischio per l’apparato cardiovascolare.  

Spesso si usa dire “impallidire d’invidia”, ebbene, non è inteso in senso metaforico: nell’invidioso i vasi si irrigidiscono, causando una cattiva circolazione sanguigna. Ildegarda scrive infatti che l’invidia espelle dall’uomo l’ultima forza vitale: l’invidioso disprezza la bontà dell’uomo, impedisce lo sviluppo personale del suo prossimo, ostacolando così il benessere dell’intera umanità. La malattia di cuore, come quelle della milza, possono derivare da sbagli della dieta o da una cattiva e falsa nutrizione.

Un’autentica malattia organica del cuore, per Ildegarda, è in stretta relazione con la bile nera, causata dalla collera, dai dispiaceri, dalle preoccupazioni. La Santa di Bingen traccia addirittura una serie di sintomi caratteristici di malattie cardiache organicamente condizionate.

Le persone che ne soffrono sono tristi e amareggiate, mangiano e bevono poco, quindi diventano deboli fisicamente e riescono a malapena a reggersi sulle gambe. Inoltre soffrono molto di eruttazioni”.

Come in tutto il suo approccio alla cura, la monaca benedettina vede la malattia come un’opportunità di conoscenza di se stessi e quindi di evoluzione. I dolori al cuore possono essere un segnale di avvertimento per riflettere sui nostri pensieri e sentimenti o per cambiare le nostre abitudini di vita.

Per una persona può significare che deve sbarazzarsi delle sigarette e rinunciarvi, per un’altra di non prendere troppo sul serio la vita, di avere fiducia, per una terza di saper controllare meglio la propria paura e collera.

Il diaspro, la pietra del cuore

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La pietra Diaspro

Il Diaspro è una varietà microcristallina di quarzo usata sin dall’antichità. I primi ad utilizzarla furono gli Ittiti e, successivamente, gli Egiziani, i Fenici, gli Etruschi e i Cinesi lo annoveravano fra le pietre YU, cioè tra le pietre sacre.

Gli Indiani d’America  la usano come protezione dalle energie dissonanti, allontanando così le persone che sottraggono energia vitale. Utile indossarla in presenza di chi tende a sopraffarci. Santa Ildegarda, nel suo libro, spiega la formazione del diaspro scrivendo che “cresce quando il sole, dopo l’ora nona, volge ormai al tramonto. Viene riscaldato dall’ardore solare, tuttavia è più d’aria che di acqua o di fuoco“.

In esso la badessa di Bingen individua un valido rimedio quando il cuore fa male. “Chi sente dei dolori al cuore o al fianco oppure a un’altra parte del corpo, cioè  gotta (sclerosi, arteriosclerosi), metta un diaspro su questa parte dolente premendolo forte finché diventa caldo e il male cesserà, perché il buon calore e la buona virtù del diaspro curano quegli umori che sono irregolarmente freddi e caldi in modo non equo”. 

Moltissimi disturbi cardiaci dipendono da un’irrigazione sanguigna insufficiente del muscolo, poiché le coronarie sono sclerotiche, e questa pietra è in grado di far tornare il tutto in equilibrio.

La grande cura per il cuore di Ildegarda: la galanga

La Galanga (alpina officinalis) è la migliore medicina che Ildegarda prescrive per il cuore ed è una delle sue più grandi scoperte. Essa agisce in fretta e in modo sicuro: elimina i dolori al cuore, la debolezza, le vertigini forti in caso di dolori cardiaci, gli attacchi di angina pectoris, previene gli attacchi ed è persino indicata dopo un infarto.

Ildegarda fu la prima a scrivere: “Chi ha mal di cuore e si sente una debolezza al cuore prenda subito la galanga in giusta dose e si sentirà meglio”. Il meccanismo d’azione della galanga si basa sui principi attivi che contiene: i bioflavonoidi, gli oli eterici e le sostanze che hanno proprietà antispasmodiche, carminative e lenitive.

Il suo uso impedisce nel corpo la formazione della prostaglandina che origina il dolore. La galanga migliora la fluidità del sangue, poiché impedisce la formazione di aderenze sanguigne e gli consente di scorrere meglio ed evitare che si formino trombi pericolosi che possono sfociare in embolia.

Cosa consiglia Thesaura Naturae?

Secondo la medicina ildegardiana che trae origine da quella ippocratica, “l’uomo vive in virtù dei quattro umori così come il mondo consta di quattro elementi”. Uno di questi è il sangue che irrora, nutrendoli, i nostri organi, primo fra tutti il cuore, sede dell’anima. Dalla fluidità e purezza del sangue dipende il benessere del nostro corpo, poiché esso nutre con le sue componenti tutto l’organismo, rendendolo attivo.

Il sangue è così “un organo liquido” e trasporta non solo nutrienti ed ossigeno ma anche le molecole relative alle nostre emozioni, alla nostra parte più intima. La Santa descrive questo concetto con le seguenti parole: “se il sangue non fosse umido, la carne non potrebbe resistere, ma sarebbe come la terra”.

Thesaura Naturae con i suoi rimedi naturali, originali ed ispirati, riprende i dettami della badessa benedettina e li rende attuali. Per chi ha il cuore stanco o soffre di patologie cardiovascolari consiglia il Petroselinum elisir, un prodotto che ha un efficace effetto sull’asse cuore-reni e che sostiene l’attività del muscolo cardiaco. Ha infatti proprietà riequilibranti della pressione sanguigna e funge da tonificante per il cuore.

Il prezzemolo è parte essenziale anche di una ricetta naturale della Santa: il vino al prezzemolo e miele (da cui deriva il petroseliunm elisir), un toccasana per i dolori al petto di carattere nervoso. Il Nasturtium elisir, efficace depurativo, agisce anche sul lato emotivo, favorendo un miglior autoascolto grazie alla pulizia connettivale e alla migliore comunicazione tra le cellule.Ovviamente anche Thesaura, consiglia la Galanga, in compresse, come prevede la grande cura del cuore di Ildegarda.  Per sostenere e favorire l’equilibrio del sistema cardiovascolare, Menopress capsule supporta soprattutto la regolazione dei valori pressori e il livello dei lipidi circolanti.

Thesaura Naturae