Una ghiandola fondamentale: La Tiroide

Una ghiandola fondamentale: La Tiroide

La tiroide è la ghiandola situata nella parte anteriore del collo e il suo nome deriva da un vocabolo indoeuropeo che significa “pietra con funzione di porta”. Per gli antichi la tiroide rappresentava la porta d’ingresso nel torace, posta per controllare e proteggere strutture vitali quali i polmoni e il cuore.

La ghiandola tiroide in ragione del suo peso, è il maggior organo del sistema endocrino. Ha un vastissimo raggio d’azione e influenza l’attività di altre ghiandole endocrine: è dunque facile comprendere come questa ghiandola abbia un ruolo fondamentale per la crescita e il mantenimento in salute di tutto l’organismo. L’ambiente di vita, le spinte psicosociali, l’alimentazione e l’associazione con diverse patologie hanno portato ad una tendenza generale, oggi, all’atrofia tiroidea.

Funzioni della Tiroide

Gli ormoni tiroidei attivano a livello dei vari tessuti i processi ossidativi importanti per produrre energia e calore e per portare a combustione le tossine.

Da qui si comprende come la disfunzione della ghiandola tiroidea possa influire sul sistema immunitario, compromettendone l’efficienza e come possa intervenire anche nei processi di intossicazione, in particolare in quelli da metalli pesanti.

Gli ormoni tiroidei agiscono su tutte le popolazioni cellulari, regolando in particolare il metabolismo basale dei tessuti e la produzione di calore. La tiroide è dunque fondamentale per la maturazione e l’omeostasi del sistema nervoso, del sistema gastroenterico, per la crescita dei capelli, per il benessere del sistema osteoarticolare, per prevenire le patologie arteriosclerotiche grazie all’azione di pulizia sulle pareti arteriose. In particolare, facendo riferimento al metabolismo, una completa assenza della secrezione tiroidea riduce del 40-50% il metabolismo basale mentre un eccesso di ormoni tiroidei, può aumentare il metabolismo basale stesso dal 60 al 100% del normale. La crescita cellulare, la forza muscolare, la temperatura corporea, l’appetito ed i livelli di colesterolo, l’umore e la memoria, tutti dipendono dall’ormone tiroideo. Organi fondamentali come cuore, fegato, reni, organi riproduttori, pelle, richiedono la presenza di ormone tiroideo per funzionare correttamente.

Regolazione degli ormoni tiroidei

La produzione di omoni tiroidei è regolata dall’ormone TSH prodotto dalla parte anteriore dell’ipofisi. TSH o ormone tireostimolante è, a sua volta, regolato dall’ormone TRH o tireotropina prodotto dall’ipotalamo.

Gli ormoni tiroidei sono T3 (triiodiotirosina) e T4 (tetraiodotironina). Dal punto di vista dell’attività ormonale a livello tissutale il T3 è 10 volte più attivo del T4. IL terzo ormone tiroideo è la calcitonina che contribuisce alla regolazione dei livelli ematici di calcio ed influisce anche se in maniera ancora poco chiara, sul tropismo dell’osso e di altri tessuti. Le cellule cerebrali sono uno dei bersagli più importanti per gli ormoni tiroidei che giocano un ruolo di primo piano nella maturazione anche del cervello durante lo sviluppo fetale. La tiroide è organo a valenza sia anabolica che catabolica. L’attività anabolica è esplicitata dal suo ormone primario T4 oltre che dalla calcitonina, la parte catabolica è legata alla funzione dell’ormone T3. Il giusto equilibrio tra attività anabolica e catabolica è responsabile dello sviluppo armonico dell’intero organismo.

Il significato simbolico, invisibile e sottile della tiroide

Ildegarda ci spinge a scoprire sempre il significato più profondo e invisibile di ogni organo. Il corpo, ricordiamo, ha un significato simbolico: è la veste dell’anima.  La tiroide è una ghiandola dalle funzioni complesse e molteplici: curare la tiroide non significa solo guardare ai livelli di ormone TSH e andare a compensare una sua alterazione ma significa valutare anche tutta la complessa rete di fattori quali vitamine, minerali, aminoacidi, ormoni, citochine e antiossidanti che regolano a vari livelli, la funzione tiroidea.

Se andiamo oltre l’aspetto fisiologico, pur complesso, è lo stesso posizionamento nel corpo che suggerisce il ruolo simbolico svolto dalla ghiandola tiroidea.

Al centro del collo, vicino alla laringe, richiama alla funzione della parola e al contempo al passaggio tra corpo e mente. Dunque, la tiroide si muove tra anima e corpo, poiché, ricordiamo, quando parliamo di mente, in Ildegarda, ci riferiamo all’espressione della Rationalitas e quindi al nostro intuito, alla nostra creatività. La tiroide, dunque, rappresenterebbe l’integrazione tra i pensieri nati dal cuore e il corpo che permette di tradurre in azioni il nostro desiderio profondo, autentico di autorealizzazione.

La tiroide contribuisce ad aprire la porta della nostra identità.

Disfunzioni della ghiandola tiroidea

L’infiammazione della tiroide comporta due modalità opposte (ipotiroidismo e ipertiroidismo) in cui il conflitto inconscio cerca di trovare una soluzione.

La tirosina prodotta dalla ghiandola tiroidea è coinvolta nella produzione delle catecolamine, dopamina e serotonina, importanti per la regolazione del tono dell’umore e per la comunicazione tra tiroide e cervello. Ansia, depressione, irritabilità sono spesso associate ad alterazioni della ghiandola tiroidea e viceversa una costante situazione di stress legata, normalmente, a un conflitto interiore porta a disfunzione della tiroide. Il conflitto può esprimersi nel linguaggio simbolico facendo riferimento al ruolo della tiroide come incapacità ad aprire la porta della propria identità.

L’ipotiroidismo è il rifiuto verso un cambiamento che non si vuole o non si è in grado di accettare. Disturbi associati e in grado di esprimere questo blocco sono: apatia, staticità, ristagno di energia, stanchezza, difficoltà a concentrarsi, ipercolesterolemia, aumento di peso, sensazione di freddo. L’apatia è espressione della mancanza di fiducia in sé stessi mentre l’ansia la consapevolezza di un cambiamento che si ha impossibilità a sviluppare.

L’ipertiroidismo, espressione di un ritmo accelerato, spinge ad una autonomia, nel tentativo di colmare un vuoto, rendendosi indipendenti anche se ancora non si è pronti o nella maturazione spirituale adeguata. Spesso spinge alle forme di attaccamento, di dipendenza da persone, situazioni. Si tratta di persone cui mancano le radici per restare saldi a terra. Solo un corretto radicamento può dare la forza per sviluppare un cammino appropriato e in linea con la nostra anima.

L’ipertiroidismo si associa con tachicardia, insonnia, aumento del metabolismo, ipersudorazione, dimagrimento, irritabilità, ipercinesia e intolleranza al caldo.

I consigli di Ildegarda

La complessità dei fattori che contribuiscono a conservare l’equilibrio della ghiandola tiroidea rende importante (come del resto in tutte le patologie croniche), seguire un corretto stile di vita e lavorare costantemente su se stessi, sulla conoscenza di se, sull’accoglienza, l’amorevolezza e il perdono. Quando si parla di perdono si intende accogliere come opportunità di apprendimento ogni evento che ci accade e come preziosa ogni forma di relazione che può costituire un urto necessario all’autodeterminazione. È chiaro, dunque, che tutti i rimedi di Ildegarda, dagli elisir agli unguenti, ai trattamenti corporei possono contribuire in vario modo, a seconda del momento e del proprio sentire a promuovere il passaggio della porta. Nello specifico l’elisir che più di tutti è in grado di lavorare sull’assetto ormonale è lo Scolopendrium Elisir. Grazie alla sua importante azione su fegato, sistema digestivo e soprattutto sulla milza, è in grado di accelerare un ritmo rallentato e di ridurlo quando è troppo veloce. È proprio la sua azione sulla milza a permettere questo riequilibrio. Lo scolopendrio aiuta a maturare la nostra consapevolezza verso la necessità di cambiamento e a permetterci di comprendere se siamo pronti a compierlo. Per la sua azione lo scolopendrio è utile sia in caso di ipertiroidismo che di ipotiroidismo. Importante è associarlo all’Unguento Animo da applicare sul timo, centro importante per tutto l’assetto ormonale e con il Petroselinum Elisir in caso di ipotiroidismo. Il prezzemolo dà tono grazie alla sua azione congiunta su cuore e reni: dona energia e lucidità mentale liberandola dal torpore causato dalla carenza di ormone tiroideo. Nell’ipertiroidismo può essere utile per la presenza di crucifere e brassicacee, con il loro effetto remineralizzante ed antiossidante, il Nasturtium Elisir, utile anche per il trattamento di forme di ipotiroidismo subclinico legate a intolleranze alimentari come il glutine. Infine l’Absinthium Elisir che dà tono ai reni e radica può essere di supporto alla terapia per l’iperdiroidismo in associazione con lo scolopendrio.

A queste cure si possono associare trattamenti corpo specifici, diete, autotrattamenti che nel nostro atelier di Stresa studiamo, realizziamo e indichiamo ai nostri clienti. Per il trattamento di disturbi complessi come la tiroide occorre un importante approccio su misura. Niente è più unico che la porta della propria identità.

Tag