Descrizione
Artemisia Absinthium – Elisir deve il suo nome alla dea greca della caccia, Artemide, dal greco significa “sano”, mentre l’aggettivo absinthium, “senza dolcezza”, fa riferimento al suo sapore amaro e pungente. Diffuso in tutta Europa e in Asia fino alla Norvegia meridionale, l’assenzio predilige i terreni ricchi di azoto, caldi e leggeri, assolati e pietrosi; cresce spontaneo nei luoghi incolti e tra le macerie.

La badessa di Bingen definiva l’Elisir di Assenzio “il rimedio contro ogni forma di malattia”: lo consigliava a tutti come “cura di primavera”, da effettuarsi da aprile ad ottobre, assumendolo a giorni alterni per fortificare il sistema immunitario, soprattutto a livello intestinale, in vista della stagione invernale.
Pianta ricca di principi attivi e utile per le affezioni dell’apparato digerente e dell’intestino, per favorire il flusso mestruale e per contrastare l’astenia post-convalescenza. È vermifugo e febbrifugo.
Indicazioni
- Rafforza le difese immunitarie, in particolare del tratto respiratorio
- Antinfiammatorio viscerale
- Regolatore del tratto gastrointestinale
- Digestivo
- Carminativo (espelle i gas dallo stomaco e dall’intestino)
- Coadiuvante nei casi di discinesia biliare
- Coleretico (miglior secrezione di bile dal fegato)
- Colagogo (maggior flusso di bile verso l’intestino)
- Coadiuvante epatico
- Antinfiammatorio e analgesico nel caso di disturbi mestruali
- Previene l’arteriosclerosi
- Utile in tutte le manifestazioni infiammatorie del basso ventre (cistiti ricorrenti, incontinenza)
- Utile nel contrastare i sintomi associati al morbo di Chron, candidosi intestinali e quelli provocati da disbiosi intestinale
- Utile contro i parassiti intestinali
- Vermifugo

Dice Ildegarda
“L’assenzio è davvero caldo ed ha molta forza: è la cura principale per tutte le malattie. Quando l’assenzio è fresco, si raccolga il suo succo. Si cuocia del vino con il miele e si aggiunga il succo prodotto. Si beva questa bevanda a giorni alterni a colazione, da maggio ad ottobre: scaccerà la malinconia e la debolezza dei fianchi, renderà gli occhi limpidi. Rafforzerà il cuore, i polmoni, riscalderà lo stomaco, facilitando la digestione e purificando l’intestino.”
Da “Physica” di Hildegard von Bingen.










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