Curare lo stomaco e favorire la resilienza per dire stop alla cervicalgia

Curare lo stomaco e favorire la resilienza per dire stop alla cervicalgia

La sofferenza dello stomaco porta alla cervicalgia. Scopri le proprietà antinfiammatorie e riscaldanti dell’unguento Ruta-absinthium.

Le tensioni localizzate ai muscoli della cervicale sono un disturbo spesso invalidante e sempre più comune. A volte ci soffermiamo più sui sintomi secondari, quali:

  • mal di testa nella regione occipitale:
  • dolori lungo tutta la schiena che coinvolgono anche i fianchi;
  • incapacità a muovere con disinvoltura le braccia e problemi di vista.


Trascuriamo così la causa vera dei dolori cervicali che risiede in una tendenza alla rigidità, all’incapacità di far fluire la propria vita. Oggi si parla di scarsa resilienza.
Questa sindrome da rigidità dolorosa viene definita cervicalgia e può comparire a seguito di posture errate, incidenti o digestione difficoltosa. La cervicalgia peggiora in situazioni di  freddo umido.

La ricetta per le cervicalgie di Hildegard von Bingen

Thesaura Naturae ha ripreso la ricetta originale di Hildegard Von Bingen e ne ha ricavato un prezioso rimedio naturale sotto forma di unguento: Ruta-absinthium.

Nel suo scritto Physica, la badessa infatti riporta: 

Quando il calore dell’assenzio e della ruta agiscono insieme, favoriscono l’eliminazione degli umori freddi dannosi. […] Se una persona soffre periodicamente di dolore ai reni e ai fianchi, spesso provocati da un cattivo funzionamento dello stomaco, stenda l’unguento alla ruta e assenzio vigorosamente sulle parti interessate, davanti al fuoco di legno di olmo“.

Meticolosa nella descrizione, Santa Ildegarda ci fa dono della sapienza di due piante molto comuni nel nostro territorio e ci indica esattamente come e dove usarle.

Sia la ruta sia l’assenzio sono ricche di flavonoidi, quindi hanno effetto sulla microcircolazione sanguigna e linfatica. Quando queste circolazioni funzionano correttamente, difficilmente avremo una stasi, ossia un blocco come, per esempio, nella parte alta della schiena. 

Le stasi sono spesso dovute al freddo-umido: se portiamo calore alla parte tesa con due erbe calde quali la ruta e l’assenzio, andiamo a “eliminare gli umori freddi dannosi” di cui ci parlava Santa Ildegarda.

Il calore agisce come l’elemento Fuoco: asciuga l’umidità e smuove il freddo con il suo movimento.
La conferma di ciò la troviamo nelle proprietà vantate dalla ruta e dall’assenzio: sono entrambe piante calde e dalle proprietà antispasmodiche e antinfiammatorie, adatte per sciogliere le tensioni e le contratture muscolari.

Attraverso il dolore, l’Anima ci parla

Il Corpo è la palestra dell’Anima dove lo Spirito viene ad esercitarsi.” (Ildegarda di Bingen, Libro delle Opere Divine).

Se ci prendessimo del tempo per ascoltarci, riusciremmo ad identificare il disagio psichico/ emotivo che si nasconde dietro il sintomo.
Impedimenti motori nel movimento del capo come altre rigidità corporee ci trasmettono un messaggio preciso: sii più resiliente! Potremmo anche cogliere in questo disturbo, sottili messaggi della nostra parte più profonda: quella che costringiamo a stare in silenzio, che teniamo rigidamente ingabbiata.

  • Che cosa vuol comunicarci la cervicalgia? 
  • Che cosa è accaduto prima della sua comparsa? 
  • È possibile che intorno a noi si sia creata una situazione che ci costringiamo ad accettare?
  • Abbiamo l’abitudine a farci condizionare? Siamo bloccati nel prendere qualche decisione?


Quando ci chiudiamo in noi stessi,sopraffatti dalla nostra ostinazione, quando non lasciamo andare un pensiero, un lavoro o una persona, ecco che tra le possibili manifestazioni fisiche, appaiono disturbi digestivi espressione di ciò che non riusciamo ad accettare.

I dolori di stomaco legati a blocchi emotivi, sono una delle espressioni di rigidità e di predominanza del freddo. Altre manifestazioni sono dolori e contratture che si manifestano lungo la schiena e intorno al collo.

Occorre dunque per contrastare il freddo che blocca, infondere calore o ancor meglio, far fluire quel calore che è bloccato. Simbolicamente favoriamo anche  il nostro dialogo interiore.

Impariamo ad essere resilienti, a lasciar fluire, a vivere la relazione con l’altro in modo più accogliente e sempre come opportunità di conoscenza.

Questo è il messaggio nascosto di Ildegarda e che Thesaura Naturae ha racchiuso in Ruta-absinthium, l’unguento che migliora la nostra resilienza.

Scopri il rimedio naturale Ruta-absinthium