L’importanza di essere un buon ascoltatore

L’importanza di essere un buon ascoltatore

Ascoltare significa molto di più che udire. L’ascoltare se stessi permette l’ascolto dei bisogni dell’altro.

Migliorare l’ascolto per migliorare la vita.

Alzi la mano a chi non è mai capitato di ascoltare per diverso tempo una persona, magari per ore, senza veramente cogliere il messaggio della conversazione.
Parole letteralmente sparse al vento.

L’arte del saper ascoltare.

Cosa significa “ascoltare”? È sinonimo di “udire”? No, i termini non sono sovrapponibili, sebbene spesso vengano utilizzati indiscretamente.
“Udire” implica il semplice atto di tendere l’orecchio a un suono, senza focalizzarsi sul suo messaggio o provenienza. Ascoltare, invece, è proprio un’arte.

Significa concentrarsi, spostare la centralità dell’attenzione dal nostro Io all’interlocutore, con tutto noi stessi. Vuol dire comprendere le emozioni, le opinioni, i punti di vista, le sottigliezze che l’altra persona comunica con tutte le sue forze, anche attraverso la postura e il non-detto.

E sovente accade l’immedesimazione e l’essere partecipi di ciò che l’altro esprime. 

Spesso è complicato, dato che la società in cui viviamo ci induce a subire passivamente la comunicazione con frasi dette per circostanza, distratte, senza reale interesse in chi ci sta di fronte. 

Il più delle volte è un sbrogliarsi l’impiccio perché “con tutti i miei problemi, non posso occuparmi anche di quelli altrui”. 

Una perdita di opportunità.

La persona che parla potrebbe accorgersi o non accorgersi di non essere ascoltata, con relative conseguenze, non è solo una questione di figuracce o perdita di tempo.Il punto interessante è che spesso non ci soffermiamo sulle opportunità che si possono creare, qualora anche l’ascoltatore fosse presente alla conversazione.
Una frase che collega i pezzi di un puzzle o una sincronicità sono sempre motivo di crescita personale.

L’ascolto attivo: il silenzio.

Il silenzio è l’ascolto attivo. Che significa? È il “fare vuoto dentro di sé“, mettere da parte giudizi e pregiudizi. Significa essere neutri, per poi poter dire parole con saggezza, capaci di edificare. In questo modo, sarà possibile evitare fraintendimenti e mostrare compassione.

La causa principale è la confusione.

Il vero motivo del non riuscire ad ascoltare è spesso dovuto alla confusione interna. Pensieri su pensieri di natura personale, di pregiudizi, lavorativi, di stress, che possono tormentarci a tal punto da non riuscire a capire cosa gli altri ci dicono.
Inoltre, spesso siamo così saturi di pensieri e bombardati da informazione distraente che non riusciamo nemmeno ad ascoltarci.
Quante volte ci sentiamo persi e non vediamo soluzioni?
Quante volte non sappiamo nemmeno cosa vogliamo dalla vita?
Quante volte non sappiamo essere irremovibili nelle nostre scelte?

Fermati… E ascolta!

Per Ildegarda decifrare bene “quella vocetta critica che abbiamo dentro” era fondamentale per poter esprimere i propri talenti e la propria bellezza. In una lettera indirizzata all’abate Bertulfo e citata in un’opera di Hildegard Strickerschmidt, la badessa tedesca sottolinea la foschia mentale:

“Mi fate pensare a un uomo che guarda il suo volto nello specchio ma non se ne rallegra, perché è sommerso da dubbi circa la propria bellezza. Il vostro cuore assomiglia allora a un edificio visibile da lontano… ma coperto di foschia […]”.

Foschia interiore e foschia esteriore.

Per la legge di corrispondenza, ciò che troviamo nel microcosmo corpo (interiore), lo ritroviamo nel macrocosmo ambiente (esteriore). Da qui, comprendiamo che se dentro di noi c’è foschia e confusione, anche fuori ci sarà.
Se non riusciamo a vedere le opportunità e le soluzioni dentro di noi, non le vediamo fuori.


Come facilitare l’ascolto.

Per prima cosa bisogna eliminare le distrazioni e le tossine che portano obnubilazione dei pensieri. 

In pratica, spegnere la TV e seguire uno stile di vita sano, con particolare riguardo all’alimentazione, che deve essere principalmente ricca di frutta e verdura di stagione e povera di cibi industriali. In questo modo, il cervello non sarà annebbiato e impigrito dall’ammoniaca.

Questa sostanza, quando mal gestita e filtrata dal fegato, riesce ad attraversare la barriera emato-encefalica e a raggiungere i neuroni nel cervello, altera la struttura neuronale e i meccanismi di segnalazione cerebrale e ne disturba il normale funzionamento.

In secondo luogo, per facilitare l’ascolto è necessario aiutare gli organi emuntori a sbarazzarsi delle tossine. In particolare, proprio il fegato. Per farlo, un integratore molto apprezzato è il Nasturtium Elisir.

Grazie alle sue proprietà detossinanti e antiossidanti, il Nasturtium Elisir elimina i liquidi in eccesso, consente alle cellule di vivere in ambiente pulito e ne facilita la comunicazione
Ricordate: quando la comunicazione interna è chiara e agevolata, anche la comunicazione verso e con l’esterno risulta tale. Proprio per questo, Nasturtium è l’elisir della comunicazione che ci permette di dare priorità e qualità ai nostri stimoli e obiettivi.

Essere nel “Qui e ora”.

Cosa fare se il problema è lo stare in presenza, nel “qui e ora”, senza lasciarsi trasportare dai pensieri?
In questo caso, possiamo aiutarci con Salvia Sclarea Elisir in associazione con Animo unguento, due rimedi naturali concepiti proprio grazie alle ricette di Santa Ildegarda. 

La Salvia con il suo calore, come dice Hildegard von Bingen: “rallenta il cuore”, ovvero permette al tormento interiore e all’ansia di lasciare il posto sulla scena, mentre pace e calma riacquistano potere.E inoltre, Animo unguento applicato sulla zona cardiaca, favorisce il puro e sincero ascolto di cuore, attenua i pensieri ricorrenti, anche quelli notturni che portano insonnia. Animo unguento dona calma e coraggio per affrontare con lucidità ogni situazione dove sono richiesti presenza e carattere.

Il diaspro rosso per portare chiarezza.

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Diaspro Rosso

Santa Ildegarda scrisse del diaspro rosso e indicò di metterlo “nelle narici e chiudere il naso con la mano in modo che il suo calore passi nella testa: gli umori della testa si scioglieranno di nuovo più velocemente e facilmente”.

Come si evince dalle parole di Ildegarda, grazie all’intervento sugli umori che generano confusione mentale, questo cristallo facilita la lucidità di pensiero.

In conclusione, la vita non è un monologo, ma un intreccio variegato di conoscenze e di creatività intrise d’amore. Una comunità di persone che creano conversazioni fatte più di ascolti che di parole porta a una comunicazione più efficace, autentica, di cuore e rapporti più saldi e costruttivi.

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