La tosse oltre il sintomo ed i tipi di tosse

La tosse oltre il sintomo ed i tipi di tosse

Una tosse persistente può essere il risultato di una disfunzione del fegato. Issopo Elisir e Viola Elisir sono rimedi naturali utili.

Il sottaciuto desiderio di urlare al mondo ciò che non va.

La tosse oltre il sintomo. La conoscono grandi e piccini come la più fastidiosa ed esasperante problematica del periodo più freddo dell’anno.
Sì, è proprio la tosse.
Per non farci mancare nulla, ne abbiamo di due tipologie: secca (stizzosa) e grassa (produttiva).

Causa o effetto?

Dal punto di vista della patologia, la tosse è considerata come una fisiologica strategia dell’organismo per pulire le vie aeree da ciò che impropriamente le intasa: muco o corpo estraneo.
Nell’apparato respiratorio, funge quindi da dinamite che, quando esplode, disostruisce il passaggio di aria nella trachea.
Di fatto, è l’effetto.

L’iperproduzione di muco come principale causa della tosse.

Prendiamo ad esempio una delle cause che portano ad avere la tosse: il muco. Come mai l’organismo lo produce? Il muco è una sostanza colloide anch’essa fisiologica formata da proteine glicosilate e soluzione salina, prodotta da diverse ghiandole in risposta alla necessità di mantenere umide le mucose del corpo e per catturare polveri o batteri nocivi.

In base alla maggior presenza di freddo o di umidità, il muco si presenta più liquido e incolore o più vischioso e giallo. Quando si ha troppa infiammazione o troppi stimoli irritanti, si genera un’iperproduzione di muco, che viene definito catarro. A quel punto, il corpo mette in atto la tosse per eliminarlo.

Il punto di vista di Hildegard von Bingen sulla tosse.

Secondo la sua originale teoria dei quattro elementi, Santa Ildegarda intuì, nella produzione di tosse, il legame tra fegato e polmoni. Secondo questo legame, una tosse persistente può essere il risultato di una funzionalità epatica irregolare.

Il muco si sviluppa in parte a causa del metabolismo del fegato e può segnalare l’insorgere di bronchiti e infezioni polmonari. Ildegarda reputa che il disturbo si accompagni sempre a una causa emotiva. La tosse dunque sarà associata anche alle emozioni di rabbia e tristezza riferibili rispettivamente a fegato e polmoni. La badessa parlerebbe di mancanza di volontà o di coraggio ad agire e di incapacità ad accettare per ripartire.

La tosse secca: “Mi manca il coraggio di esprimere ciò che mi irrita”.

Spesso la tosse secca è avvertita da coloro che rinviano decisioni o da chi non riesce a integrare i suoi desideri con la volontà di agire. Questo provoca l’insorgere di una rabbia spesso repressa e neppure consapevole.

Le emozioni che governano il fegato, infatti, sono la rabbia e l’irritazione. In una società che ci spinge più a subire che a esprimerci liberamente, è considerato normale reprimere le emozioni, soprattutto quelle considerate negative.

E quindi, se durante la giornata incrociamo persone o situazioni che ci irritano e non riusciamo a evitarle, è facile che l’irritazione monti verso l’alto, verso le vie aeree. Nel bloccare questo fastidio per etichetta, eccessiva diplomazia o mancanza di coraggio, l’aggressività incerta si comporta come un corpo estraneo che ostacola, in questo caso, la comunicazione. 

A quel punto, si reagisce con la tosse. Questa reazione sostituisce, infatti, parole “secche”, che non ci permettiamo di pronunciare. La tosse vista da un punto di vista emotivo-comportamentale è espressione di un atteggiamento reiterato e non certo casuale.

Una tosse secca e stizzosa, persistente, si manifesta quando l’abitudine a non agire e a rinviare, a non darsi l’autorizzazione, fa parte dell’atteggiamento usuale.

La tosse grassa: “Allontano ciò per cui provo disgusto”.

Quando invece la tosse è accompagnata dal catarro, l’emozione sottaciuta è il disgusto verso un vissuto sgradevole che irrita a tal punto da volerlo allontanare in tutti i modi.

In altri casi, come intuito da Ildegarda di Bingen, il catarro rappresenta la freddezza della malinconia che ristagna insieme alla tristezza associata a situazioni e ricordi che non riusciamo a metabolizzare.
Anche in questo caso la produzione di muco che ristagna e non si riesce a rimuovere, si associa a periodi prolungati di malinconia.

I rimedi naturali di Santa Ildegarda per la tosse.

Ancora oggi, è possibile beneficiare di quattro rimedi naturali per la tosse, così come li suggeriva Santa Ildegarda.

  • Issopo elisir, un insieme di spezie calde come la cannella, la liquirizia ed erbe come il finocchio e il protagonista issopo, consente di liberare il fegato dal sovraccarico tossinico (anche emozionale) e di sciogliere l’eccesso di muco.
    Il calore infatti, è l’opposto della natura fredda del muco e ha in sé la forza per smuoverlo. La sua energia è talmente concentrata che, come riporta Hildegard von Bingen, bastano poche assunzioni per vederne già gli effetti. Come indicazione terapeutica è adatto per infiammazioni croniche tipo asma o bronchite.
  • Il secondo rimedio naturale è la Viola elisir, capace di trasformare in serenità l’umore negativo e segnare la svolta verso una comprensione più profonda del proprio vissuto come esperienza e conforto per nuovi inizi. La Viola elisir è adatta per contrastare sintomi legati a sinusite e tosse da raffreddamento.
  • Il bagno di vapore. Pensavate che la sauna fosse solo una moda proposta nelle moderne Spa? Ebbene, no. Nel suo Causae et Curae, Hildegard von Bingen riporta: “Per chi ha le carni grasse, il bagno di vapore è buono e utile, perché reprime e riduce gli umori che in quell’uomo sovrabbondano“. In effetti, è dimostrato che il calore fa uscire le tossine e quindi anche gli umori nocivi, tra cui il muco.
  • Il cristallo Acquamarina (berillo azzurro) è un altro rimedio naturale proposto da Ildegarda. “Chi porta questa pietra con sé, la tiene spesso in mano e sovente la osserva, difficilmente entrerà in disaccordo con le altre persone, non sarà litigioso e manterrà sempre la calma“.
    Sì, grazie alla sua proprietà antinfiammatoria, l’acquamarina dissipa le irritazioni provenienti dal fegato e sprona a comunicare con calma, secondo il ritmo naturale del creato e a ricercare una comunicazione verso quel mondo di verità superiori.

Provare per credere! Finora, Santa Ildegarda non ha mai sbagliato un colpo… di tosse!

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