Descrizione
Ruta-Absinthium – Unguento ha origine dalla denominazione latina dei due ingredienti principali, l’”Absinthium” e la “Ruta”.

Essere resilienti significa essere flessibili: si è in grado di rispondere alle sollecitazioni continue della vita non contrastandole ma affrontandole con plasticità, malleabilità. La rigidità al contrario, rende molto più difficile adattarci e spesso questo si manifesta in dolori e tensioni che ne sono lo specchio.
L’unguento Ruta-Absinthium, distende e attenua le tensioni muscolari e tendinee che affliggono particolarmente le zone lombari e cervicali, donando alla parte dolente un blando senso di calore utile a lenire il dolore.
Dà sollievo in caso di contratture ed agisce come distensivo e lenitivo, anche in caso di dolori acuti. Grazie al contenuto di flavonoidi – notoriamente protettivi a livello vasale e presenti sia nella Ruta che nell’Assenzio – è in grado di agire anche sulla muscolatura liscia e può essere utilizzato a livello topico, come antispasmodico, antinfiammatorio e rubefacente.
Nella ricetta originale, ripercorsa fedelmente, Ildegarda inserisce l’Assenzio (Artemisia absinthium L.), pianta a lei molto cara, proprio per migliorare e acuire le proprietà della Ruta, ottenendo un complesso efficace in senso spasmolitico, antinfiammatorio e analgesico.
L’elemento di maggior interesse è che, proprio per i principi attivi che lo compongono, l’unguento può essere applicato anche in caso di tensione epigastrica e addominale, recuperando la visione ildegardiana secondo cui, molto spesso, i dolori nella fascia lombare e renale della schiena possono essere dovuti a “debolezza di stomaco”.
Indicazioni
- Attenuare i disturbi legati alle tensioni muscolo-tendinee, con particolare attenzione alla zona cervicale e lombare
- Dolori da infiammazione cronica, agisce come distensivo e lenitivo

Dice Ildegarda
“Quando il calore dell’assenzio e della ruta agiscono insieme, favoriscono l’eliminazione degli umori freddi dannosi. La ruta cresce più per la forza e la vivacità della terra che per il tepore. Ha un calore moderato, anche se è più calda che fredda. Quando è mangiata, riduce l’eccessiva passione nell’uomo sanguigno. Inoltre attenua l’aspro calore della malinconia e tempera l’eccessiva freddezza. Se una persona soffre periodicamente di dolore ai reni e ai fianchi, spesso provocati da un cattivo funzionamento dello stomaco, stenda l’unguento alla ruta e assenzio vigorosamente sulle parti interessate, davanti al fuoco di legno di olmo”
Da “Physica”di Hildegard von Bingen.









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