Ingrediente base della cucina e medicina asiatica, la Galanga (Alpinia officinarum Hance) viene descritta da Ildegarda di Bingen come toccasana per numerose patologie, causate dall’accumulo di muco e flegma.
Dice Ildegarda: “La galanga è completamente calda. Non contiene alcuna freddezza ed ha un grande potere. Una persona con febbre alta beva della galanga in polvere, disciolta in acqua di fonte, e la febbre passerà. Chi avesse un accumulo di cattivi umori nella schiena e nei fianchi, faccia bollire della galanga nel vino e lo beva frequentemente: il fastidio passerà. Se una persona ha dolore al petto (al cuore) e respiro corto e affannoso, assumendo della galanga, starà subito meglio.” Da “Physica”.

Primo impiego confermato dalla fitoterapia moderna è quello antispasmodico, che consente di prevenire e ridurre rapidamente il dolore crampiforme localizzato nella zona gastrica; la Galanga viene impiegata anche come tonico, poichè favorisce e sostiene le fisiologiche funzionalità articolari. Sia per le proprietà medicamentose, che per quelle organolettiche questa radice risulta essere molto simile allo zenzero, infatti alcuni studi etimologici hanno osservato che il nome derivi proprio da un termine arabo, ottenuto dalla storpiatura della parola cinese “zenzero dolce”.
Molto significativo sottolineare l’importante contributo storico dato da Santa Ildegarda in merito agli usi tradizionali di questa pianta, poichè non si hanno altri riferimenti inerenti alla Alpinia officinarum fino al XIX secolo, periodo a cui risale la datazione della galanga da parte della comunità botanica dell’epoca.
Il fitocomplesso della Galanga, chiamata anche Galanga minore per distinguerla dalla maggiore e dalla kaempferia, viene estratto dal rizoma, porzione ipogea della pianta, la quale si presenta di color marrone- aranciato e possiede un sapore e profumo molto simili a quelli dello zenzero.
Contiene olio essenziale, diarileptanoidi, gingerolo e flavonoidi (ad es. galangina, alpinina), i quali agiscono specialmente a livello gastrico. Questi principi attivi svolgono un’azione carminativa e stomachica, coadiuvando le funzioni gastrointestinali e favorendo l’eliminazione di gas, che si possono formare nel tratto enterico.
Infatti, secondo recenti studi, gli estratti ottenuti dal rizoma di Galanga dimostrano un’eccellente attività antibatterica, soprattutto su ceppi di B.cereus, Staph.aureus, P.aeruginosa e E.coli. Oltre a tutto questo, il nostro Ministero della Salute le riconosce un’azione favorente la funzionalità articolare, grazie alle componenti ad attività antinfiammatoria: i diarileptanoidi.
Tutti questi studi e applicazioni risultano essere una conferma di ciò che sosteneva Santa Ildegarda e cioè che una cattiva digestione, provocando un eccesso di tossine circolanti, fosse la causa scatenante di infiammazioni articolari. Questo accumulo di tossine veniva, infatti, descritto con sintomi riconducibili alle tipiche reazioni infiammatorie, che affliggono gli arti.
La Galanga Thesaura Naturae è coadiuvante dei processi digestivi, carminativo, stomachico, stimolante la motilità intestinale, spasmolitico, antiacido. Utile anche nelle patologie di tipo articolare.


