Consegna gratuita sopra i 60€

Carrello

Carrello

Chi era Ildegarda di Bingen?

Genio Eclettico

Ildegarda di Bingen ( 1098-1179) è stata un genio eclettico, multiforme e originalissimo la cui importanza continua a crescere e a generare valore oggi come ieri.
Santa e Dottore della Chiesa Universale, mistica e profetessa, Ildegarda ci ha lasciato un sapere profondo e autentico importante sia in campo teologico-filosofico che scientifico.

Figlia della cultura medievale che ha il grande pregio di saper valorizzare il tutto rispetto alle singole parti, di essere in grado di valorizzare i simboli quale unico strumento per saper cogliere intuitivamente il significato profondo di ogni cosa creata, Ildegarda con il suo incommensurabile lascito culturale ci aiuta a superare la divisione tipica della nostra epoca che non è più in grado di leggere la profondità del legame tra noi e l’universo. 

Legame che può e deve essere indagato a livello ambientale, fisico, psicologico, sociale e certamente spirituale.

Pensiero medico

Ildegarda di Bingen concepisce la salute come indissolubilmente legata alla salvezza spirituale, sottolineando che il benessere psico-fisico dipende dalla fedeltà a un progetto di vita personale e autentico.
Nel suo pensiero, l’universo segue una legge di corrispondenza, legando uomo e ambiente in un rapporto di reciproca influenza; disturbi e malattie emergono quando si perde questa armonia essenziale.

La malattia è vista come un segno di mancanza di consapevolezza o incapacità di seguire il proprio progetto di vita, unico in grado di farci raggiungere insieme benessere e realizzazione personale. Un percorso unico che richiede coraggio e fiducia.

A differenza dei suoi contemporanei, Ildegarda aggiunge al corpus medico terminologie originali per esplorare il legame tra salute e salvezza, rendendo il suo approccio distintivo e profondamente personale.

"Gli studi"

La modalità espressiva di Ildegarda è quella delle visioni ed è proprio attraverso lo specchio simbolico delle sue immagini che è in grado di cogliere nessi e relazioni tra tutti i livelli dell’esistenza, fisica, psichica e spirituale.

Nella sua esperienza mistica non perde mai il contatto con la realtà, anche nell’attimo stesso in cui percepisce le visioni: esse sono del tutto interiori, nascono dal profondo dell’anima e non sono prodotte dall’attività del pensiero.

Il passaggio tra il mondo del conscio e quello dell’inconscio visionario è, insomma, per lei quasi automatico: si tratta dei due lati di un’unica medaglia.

Attraverso le sue visioni ci trasmette i segreti dell’universo e il legame tra uomo e Dio.

Cosmogonia e mistica

Con i simboli dell’Uovo cosmico e della Ruota della mirabile visione Ildegarda ci dona i principi e i capisaldi di un nuovo paradigma: l’universo è un ‘unica grande cellula dove ogni parte è insostituibile e in cui l’energia dello Spirito, energia d’amore e intelligenza creativa, pervade ogni cosa creata esaltandone la specifica “sottigliezza”.

Compito dell’uomo, immagine di Dio, è cogliere l’essenza di ogni creatura e di intuirne l’importanza per la sua realizzazione personale e quindi per la sua salute. La forza vitale che accende e connette tutto rendendo ogni creatura importante per la salute dell’uomo è la Viriditas.

Potremmo paragonarla alla cifra del Sé che risuona in ciascuno e che ciascuno deve attivare, o meglio “individuare”, nella propria esistenza, se vuole che questa abbia un senso.

C’è una trama perfetta che collega tutti gli eventi e ogni creatura all’altra ma solo se ci lasciamo guidare dai nostri talenti e dalle virtù, possiamo coglierla insieme al senso profondo dell’esistenza.

L’amore è il mezzo per comprendere la vera natura del nostro sé, inscindibile dal rapporto con il Macrocosmo.

Uovo Cosmico
Ruota della mirabile

Le regole auree

La medicina ildegardiana, a livello somatopsichico consta di sei pilastri o regole auree di vita, che mirano a conservare una situazione di equilibrio mente–anima e corpo:

1. L’alimentazione: Ildegarda ci indica i cibi buoni e quelli nocivi, come mangiarli e quando.

2. Utilizzare le forze curative presenti nella natura: erbe; pietre preziose; acqua; fisioterapia con saune, bagni e massaggi.


3. Regolare le fasi di sonno e veglia (e dando notevole importanza alla sfera onirica), poiché se si dorme con moderazione se ne ricava salute (…). Il sonno, infatti, rilassa il midollo, fortifica le ossa, rinnova il sangue e rinforza la muscolatura, rende più fluide le membra e potenzia il cervello e la mente; (Causae et Curae delle infermità, Ildegarda di Bingen).

 
4. Armonizzare lavoro e tempo libero (Ora et Labora), movimento e stasi.


5. Liberare il corpo dalle impurità e dalle sostanze nocive mediante il salasso, le incisioni, la scarificazione, la moxibustione (impiego del calore per stimolare l’irrorazione sanguigna) e i massaggi.


6. Impiegare le proprie forze curative spirituali, coadiuvati dal digiuno (ampiamente sfruttato nella pratica ascetica medievale e non), dalla fede, dalla preghiera e in genere dalla meditazione.

Ildegarda ai giorni nostri

Oggi più che mai l’attualità del pensiero di Ildegarda di Bingen, vissuta 1000 anni fa, è sotto gli occhi di tutti.

Perché tutta questa attenzione? 

L’epoca attuale basata sulla cultura rinascimentale seppur ha portato a grandi scoperte grazie all’esaltazione del razionalismo, ha tuttavia perso la visione d’insieme, ha separato l’uomo dall’ambiente in cui vive non considerando che l’essere umano può riconoscere se stesso solo nella relazione.

Il forte individualismo, l’attaccamento ai beni materiali, lo studio settoriale dell’organismo umano, la distruzione dell’ambiente hanno reso l’uomo estraneo a se stesso. L’essere umano è in crisi poiché ha perso il senso della vita.

Ha perso il senso della vera bellezza e dell’amore che tutto unisce, tutto muove e a tutto dona un significato.

Seguici su

Copyright 2010-2021 Inemar Srl Tutti i diritti riservati Thesaura Naturae® è un marchio registrato Capitale Sociale € 10.000,00 I.V. CF/PI 02223240033
REA NO-0222945

Consegna gratuita sopra i 60€

Close Welcome Bar