Ildegarda di Bingen
ai giorni nostri
La visione ambientalista della badessa, un modello di attualità
Santa Ildegarda, in ogni ambito del sapere, propone una chiave di lettura e di introspezione che è quella di cui oggi abbiamo bisogno.
Prima ambientalista della storia, aveva compreso la necessità di rispettare l’ambiente e le creature tutte, non solo per un puro rispetto e atto di amore verso l’opera del Creatore ma per la necessità di sopravvivenza dell’uomo stesso.
Il primo rimedio per il nostro corpo è l’alimentazione
Era consapevole come del resto Ippocrate prima di lei, dell’importanza dell’alimentazione come primo rimedio per la cura del nostro corpo.
Oggi dopo il proliferare di intolleranze e malattie autoimmuni, l’uomo sta comprendendo la necessità di un cibo sano, semplice, ottenuto nel rispetto dei cicli naturali.
Ildegarda come antesignana della medicina integrata
Relativamente alla sua visione della malattia, Ildegarda può essere considerata a tutti gli effetti l’antesignana della moderna medicina integrata o della “medicina del futuro”, dove si sta riconsiderando non solo l’individuo rispetto al puro sintomo e alla malattia circoscritta ad un organo, ma si considera sempre più importante la persona e poi il paziente.
In verità la medicina ildegardiana supera anche la visione integrata che spesso rimane divisa nell’approccio multisciplinare alla cura.
Quello di Ildegarda è un modello sistemico perché parte dall’anima, dalla dimensione spirituale.
Tutto è nello spirito e non lo spirito nel tutto.
Attraverso le sue visioni ci restituisce un modello in grado di essere applicato in ogni ambito della vita da quello educativo, a quello sociale, politico, culturale medico.
Il dialogo con la scienza
Oggi la PNEI (la Psiconeuroendocrinoimmunologia) e la medicina quantistica confermano il legame tra mente, anima e corpo in modo scientifico: ciò che accade a livello del sistema nervoso, e quindi sia a livello mentale che emozionale, si trasmette al sistema metabolico, immunitario ed endocrino.
In un momento storico in cui si è scoperta l’essenza vibrazionale della vita, comprendiamo quindi quanto sia importante il concetto di Viriditas.
Tutto il creato ha una natura energetica, tutto vibra a partire dal DNA: lo stato fisico e quello emozionale sono intimamente legati.
L'energia per Ildegarda
L’universo, la mente e la materia, dicono molti studiosi soprattutto fisici quantici, hanno un ordine implicito che noi non vediamo ed in cui la struttura complessiva è in quella di ogni singola parte, e un ordine esplicito che è quello che noi vediamo.
Oggi la fisica quantica si sta avvicinando sempre più alla religione poiché si arriva ad un punto di non scindibilità dell’energia.
La nostra vita e tutto ciò che è vita intorno a noi ha un’esistenza energetica. Si tratta tuttavia di un’energia che non possiamo misurare ma solo “sentire” ed è solo l’intuito umano come ci insegna la badessa di Bingen, che può raggiungere questa consapevolezza.
Ildegarda dunque ci fornisce principi per leggere i dati scientifici secondo una visione più ampia, profonda e sistemica.