ELETTUARI
Con il termine “elettuario” si indicava nel medioevo un preparato farmaceutico composto da una
densa miscela di principi attivi, polveri, parti ed estratti vegetali. Spesso veniva miscelato con miele
o sciroppi per favorirne l’assunzione.
Fedele al preparato antico e alle indicazioni di Ildegarda è la miscela di polveri per la preparazione
dell’elettuario alle pere. Il preparato infatti va miscelato con una composta di pere secondo una modalità di preparazione che ci ha descritto Santa Ildegarda.
Gli elettuari alla galanga e alla lavanda Thesaura Naturae sono invece realizzati da estratti
idralcolici di pianta fresca con una concentrazione molto alta. In genere il doppio di quella
prevista in una comune tintura madre. La posologia è per questo ridotta a poche gocce: da 15 a 30
gocce contro le 40-60 gocce di una tintura madre classica.
Gli elettuari Thesaura Naturae ispirati non solo alle ricette ma al modello di cura ildegardiano hanno lo scopo di agire in profondità ristabilendo l’equilibrio funzionale del sistema nervoso autonomo nello specifico l’equilibrio tra orto e parasimpaticotonia ovvero, come dice Ildegarda, tra acqua e fuoco, i due elementi che regolano tutti i processi viventi. Sono quindi stati concepiti per indirizzare la cura verso l’uno o l’altro elemento deficitario e su questa base verranno selezionati gli altri rimedi ildegardiani in modo da rendere sempre più efficace e personalizzato il percorso di cura
Nel rispetto del concetto antico del preparato, gli elettuari alla galanga e quello alla lavanda
possono essere assunti rispettivamente in associazione con la marmellata di cotogne , utile al
fegato, e con la marmellatta di castagne, utile per “ umidificare il cervello”.
Il fegato su cui agisce la mela cotogna è, infatti, sempre coinvolto in tutti i processi infiammatori.
L’umidità della castagna, invece, aiuta aiuta ad ammorbidire un pensiero fisso e ricorrente in chi ha uno sbilanciamento del ritmo orto-para


