La gastrite calda e fredda per Ildegarda

La gastrite calda e fredda per Ildegarda

Ildegarda di Bingen ci spiega le cause delle due tipologie di gastrite e ci offre validi rimedi naturali da assumere.

Cosa si intende per gastrite?

La gastrite è un’infiammazione acuta o cronica a carico della mucosa dello stomaco che può provocare una serie di sintomi come bruciori, crampi e dolori che possono migliorare o peggiorare dopo i pasti; talvolta sono presenti anche nausea, vomito, eruttazioni e distensione addominale che possono durare anche per più giorni.

Con il termine gastrite ci si riferisce ad una varietà di disturbi che hanno genesi diverse e richiedono pertanto un differente trattamento.

Ildegarda di Bingen l’aveva compreso, tanto che numerosi suoi rimedi come la Salvia Sclarea elisir, l’Artemisia Absinthium elisir, la Galanga ed il Finogal agiscono su questa forma di disturbo con azioni sostanzialmente diverse.

La funzione dello stomaco secondo Ildegarda

Lo stomaco è, invece, nel corpo dell’uomo per accogliere e digerire ogni sorta di cibi; ed è tenace e interamente rugoso per poter trattenere i cibi durante la digestione, affinché non comincino a cadere troppo presto […]. Ma quando certi uomini assumono oltre misura cibi crudi e cotti e semicotti, e molto grassi e pesanti o asciutti e secchi, allora può accadere che il cuore e il fegato e i polmoni e l’altro calore che è nell’uomo non riescano a somministrare tanto e così forte fuoco nello stomaco da far cuocere quei cibi; questi allora coagulano nello stomaco  e si induriscono e ammuffiscono, e in tal modo producono nello stomaco molto muco verde o grigio o livido e liberano in tutto il corpo, umori cattivi e terribili fetori, come in un letamaio e spargono ovunque un fumo cattivo, come quando si bruciano legni verdi e umidi.”

Nello stomaco avviene la prima cozione del cibo e quindi quella importante trasformazione che genera il nutrimento ovvero produce un’energia che non è solo fisica ma spirituale poiché si basa su un atto di incorporazione del macrocosmo natura nel microcosmo uomo.
Il nutrimento consente la trasformazione del cibo in sangue e verrà distribuito, con discrezione e intelligenza dall’anima, nelle varie parti del corpo.

Si comprende dunque l’importanza per Ildegarda della qualità del cibo e della dieta ma certamente il cattivo funzionamento dello stomaco dipende non solo da un’alimentazione scorretta ma da disfunzioni d’organo legate a diverse patologie.

La stessa Ildegarda di Bingen dice “Che alcuni cibi si induriscano nell’uomo, è dovuto a diverse malattie, poiché, se nell’uomo vi è troppo e smisurato ardore, questo brucia il cibo ingerito, e se vi è troppo e smisurato freddo, il cibo ingerito non può essere digerito e, a causa del freddo, si addensa e coagula; e in tal modo resta nell’uomo e gli duole.”

È necessario dunque che lo stomaco resti sempre ad una adeguata temperatura ed è per questo che Ildegarda consiglia una specifica sequenza di cibi facendo attenzione a non iniziare la tavola con cibi freddi e troppo umidi.

La gastrite e gli altri disturbi legati allo stomaco

Ildegarda descrive come l’alterazione della funzionalità dello stomaco possa essere l’origine di svariati disturbi tra cui problemi all’udito, dolori lombari, cervicalgie, fino a compromettere la funzionalità intestinale.
Le sue intuizioni in tal senso sono state già confermate dalla scienza moderna e per altre, come l’udito, andrebbero certo approfondite. Relativamente alla gastrite, Hildegard Von Bingen aveva ben presente che si può presentare in una forma definita calda e in una fredda.

Gastrite calda

La gastrite calda si manifesta con bruciori, pirosi gastrica e di fatto è legata ad un eccesso di calore che brucia. Spesso è legata a situazioni di stress cronico associate a emozioni come rabbia, rifiuto, necessità di essere sempre performanti.
Il reflusso gastroesofageo può associarsi a queste forme e necessita di far scorrere il fuoco bruciante. Rimedi utili in tal senso sono l’Artemisia Absinthium elisir ed il Finogal.
Gli eccessi emotivi spesso manifestati con irruenza, associati a questa forma, possono provocare innalzamenti pressori e dolori lombari. Ecco perché l’Artemisia Absinthium è applicata anche in forma di unguento sulla schiena, Ruta-Absinthium unguento, dove permette di far scorrere il calore, abbassare i picchi pressori e stabilizzare l’energia dei reni.

Gastrite fredda

La gastrite fredda è caratterizzata invece da sintomi quali nausea, dolore, inappetenza, eruttazioni. È una gastrite tipica di chi trattiene le proprie emozioni al punto da provocare una stasi epatica. Il calore dello stomaco dipende da una corretta funzionalità epatica.
Una stasi di fegato comporta una corrispondente freddezza di stomaco che si trova così in grande difficoltà per espletare la sua funzione digestiva.
La gastrite fredda o atrofica può evolvere in forme autoimmuni e in ulcera duodenale.

Il rimedio principe di Ildegarda in tali forme è la Salvia Sclarea elisir che Ildegarda consiglia proprio nei casi in cui “il cibo ci va a noia”. Questo rimedio riesce a proteggere lo stomaco, favorire lo sblocco del calore dal fegato grazie al potere riscaldante delle salvia e della menta, due labiate.
Proprio per la loro affinità con il fuoco, elemento spirituale, queste piante aiutano a fare una pulizia emotiva, eliminando quel sovraccarico emozionale che si manifesta come “pugno allo stomaco”.

Thesaura Naturae ha chiamato questo preparato come “elisir del qui e ora” proprio a sottolineare l’importanza di vivere il presente, lasciando andare tutto ciò che ci vincola a condizionamenti e schemi del passato. In associazione è consigliabile la Galanga, che con il suo calore, sostiene l’attività dello stomaco ed il processo trasformativo.Una ricetta di Ildegarda per il giusto calore di stomaco
“Prendi lo zenzero e riducilo in polvere, e mescolalo con un poco di succo dell’erba che si chiama calendula; fanne, poi, con un poco di farina di fava, alcuni tortelli e cuocili in una fornace, il cui calore stia ormai scemando, e mangia quei tortelli sia a stomaco pieno sia a digiuno”.