Ildegarda e la sua medicina alla frontiera delle neuroscienze.

Ildegarda e la sua medicina alla frontiera delle neuroscienze.

Un primo importante passo per riconoscere scientificamente le sorprendenti intuizioni di Ildegarda di Bingen.

La teoria umorale di Ildegarda si distingue per numerosi elementi di discontinuità rispetto ad altri autori a lei contemporanei e non solo. Ha coniato termini nuovi quali flegmi e muchi con i quali è stata in grado di descrivere l’impatto dell’ambiente, nel suo significato più ampio, sull’origine della malattia cronica e ha definito il processo patogenetico come percorso che trae origine dal nostro universo emotivo.

Dai sensi, strumenti dell’anima, partono processi fisiologici che possono determinare modifiche epigenetiche e il continuo rimodellamento del nostro cervello e con esso, dei nostri pensieri.

Inoltre, con la distinzione dei temperamenti tra uomo e donna in base al comportamento sessuale, Ildegarda ha valorizzato la funzione degli ormoni quale strumento di comunicazione e di rielaborazione degli stimoli che continuamente l’uomo riceve dal macrocosmo.

Uomo e donna sono diversi biologicamente e nella modalità con cui vivono la relazione. Gli estrogeni con la loro funzione di mediazione, possono intervenire nella risposta allo stress, nel definire il temperamento, nel modificare le aree cerebrali coinvolte nei fenomeni di apprendimento e memoria e nelle modifiche epigenetiche determinate dall’ambiente e/o determinanti di malattia sull’organismo umano.

La visione olistica ildegardiana della relazione organismo-ambiente può  rappresentare un approccio visionario all’endocrinologia moderna e gli ormoni sessuali, in particolare gli estrogeni, potrebbero rappresentare un esempio di struttura mobile definita “interfaccia biodinamica” in grado di modificarsi in risposta agli stimoli provenienti sia dall’interno dell’organismo che dall’esterno e i cui cambiamenti sono misurabili. Hildegard of Bingen ha anticipato un concetto di patogenesi che vede un ruolo centrale per endocrinologia nelle malattie sesso-specifiche. 

L’intuizione di Ildegarda sul ruolo degli ormoni sessuali e, in particolare, degli estrogeni nel processo patogenetico, è stata indagata in uno studio scientifico condotto dalla Dottoressa Melino e dalla Dottoressa Mormone pubblicato a maggio 2022 sulla prestigiosa rivista scientifica “Frontiers Neuroscience”.

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