Gli occhi finestre dell’Anima: le cure di Ildegarda.

Gli occhi finestre dell’Anima: le cure di Ildegarda.

Le diverse tipologie di occhi hanno punti di forza e debolezza, per questo motivo Ildegarda definisce rimedi naturali per ogni iride.

Gli occhi sono le vie dell’uomo […] e le finestre dell’Anima“. 

Gli occhi sono tra le più nobili parti del nostro corpo. 

Tutti noi lo sappiamo e certo i recenti eventi non hanno fatto altro che farci valorizzare il potere comunicativo di questa parte del corpo.

Gli occhi sono uno dei cinque organi sensoriali, la cui funzione è quella di raccogliere gli stimoli luminosi e trasmetterli al nervo ottico.

Sono  considerati un’estensione del cervello: gli occhi si formano dallo stesso foglietto embrionale da cui si forma il cervello.

Dice Ildegarda”: Lo sguardo dell’anima è potente nell’essere umano i cui occhi sono chiari e trasparenti, poiché l’anima abita nel suo corpo con tutta la sua forza, per poter compiere con lui ancora molte  (buone) opere, poiché gli occhi sono le finestre dell’anima”.

Le cinque iridi ildegardiane

Ildegarda descrive cinque tipi di occhi, catalogati secondo il colore dell’iride: 

  • gli occhi azzurri
  • gli occhi ignei (di fuoco)
  • gli occhi di diversi colori (screziati)
  • gli occhi torbidi (verdi) 
  • gli occhi neri (castani).

Per ogni tipologia di iride, Ildegarda di Bingen consiglia i rimedi naturali per il loro benessere.

Gli occhi azzurri.

La badessa descrive così il carattere di chi ha gli occhi chiari: “Una persona dagli occhi azzurri, simili all’acqua, ha ricevuto questo colore dall’aria. Gli occhi di questo colore sono più deboli degli altri, perché l’aria cambia spesso a causa dei diversi influssi atmosferici: il calore, il freddo e l’umidità. Perciò gli occhi azzurri possono essere danneggiati dall’aria malsana, debole e umida come pure dalla nebbia“.

La disciplina che studia i segni dell’iride e la loro correlazione con gli organi del corpo è l’iridologia.

Questa moderna tecnica di valutazione dello stato di salute conferma ciò che secoli prima Ildegarda riportò nei suoi scritti.

In effetti, per l’iridologia sembra che l’occhio azzurro – chiamato  “linfatico” – riscontri più facilmente problematiche legate alle sierose, ossia le membrane che rivestono alcuni organi (la pleura riveste i polmoni, il pericardio riveste il cuore, le meningi rivestono il cervello), problematiche di allergie indice di un sistema immunitario molto reattivo, spesso dovuto a uno stadio avanzato di infiammazione.

Per esempio, una pigmentazione di colore viola riscontrata nell’iride linfatica potrebbe essere un campanello d’allarme che segnala la presenza di una reazione acuta del sistema immunitario nell’organo segnalato dalla pigmentazione stessa. La presenza di depositi lattiginosi denota infiammazione.

I rimedi naturali per gli occhi azzurri

Come suggerisce Santa Ildegarda, la cura per gli occhi azzurri è il finocchio, perché può contrastare le infiammazioni e le infermità derivate dall’inquinamento dell’aria.

Chi mangia il finocchio o i suoi frutti ogni giorno, riduce i succhi cattivi e le putredini, elimina l’odore cattivo del respiro e rende i suoi occhi luminosi per il suo buon calore e la forza nobile“.
Per rafforzare il sistema immunitario, per un’azione depurativa e antinfiammatoria sono utili il Nasturtium elisir e l’Artemisia Absinthium elisir.

Gli occhi ignei

Chi ha gli occhi ignei, simili a una nuvola nera vicino al sole, li riceve per natura dal caldo vento del sud.Essi sono sani, perché provengono dal calore del fuoco. Tuttavia la polvere e un qualsiasi cattivo lezzo li danneggia, perché la limpidezza non tollera la polvere, né la purezza un qualsivoglia lezzo.”

La caratteristica di questi occhi è la presenza di un anello chiaro intorno all’iride chiara o scura.Formato da lipidi, questo anello di colore principalmente bianco, grigio chiaro o blu compare intorno alla cornea dell’occhio ed è definito gerontoxon o arco senile. Si tratta in definitiva di una decolorazione della cornea.

Esso può comparire in età avanzata e non compromette alterazioni visive.

Se, invece, compare in età giovanile, questo segno può essere correlato a iperlipidemia familiare, ossia a un accumulo nel corpo di colesterolo e trigliceridi.

I rimedi naturali per gli occhi ignei

Per la cura degli occhi ignei, cioè di fuoco, Santa Ildegarda consiglia l’utilizzo del fieno greco e l’applicazione del vino della Renania con rose, violette e finocchi.

Oltre alle proprietà depurative del finocchio, di cui abbiamo già parlato, lei aveva riconosciuto nella vite un’azione importante per eliminare gli umori nocivi che annebbiano la vista e le percezioni.

Per contrastare l’aumento del colesterolo è molto utile il Nasturtium elisir.  Efficace l’associazione con Fenum ricco di saponine che, contenute nei semi di fieno greco, sono in grado di abbassare sia i livelli di trigliceridi, sia i livelli di LDL e quelli di colesterolo totale.

A proposito della viola, ecco come la descrive e con quale utilità: 

La viola si colloca tra il caldo e il freddo. Tuttavia è fredda e cresce dalla dolcezza e purezza dell’aria, quando dopo l’inverno l’aria inizia a riscaldarsi.Essa agisce anche contro l’oscuramento della vista. […] Se una persona con gli occhi di fuoco vede male e ha dolore agli stessi“.

Gli occhi screziati (di diversi colori)

Chi ha gli occhi simili a quelle nubi in cui appare l’arcobaleno, li trae dall’aria di correnti diverse che non possiedono stabilmente aridità o umidità, ma sono deboli, in quanto traggono origine da un’aria instabile. Nella corrente calda hanno la vista oscurata, poiché non sono di fuoco; nell’aria pura, invece, hanno la vista acuta, essendo costituiti più di umidità che di fuoco. Ma ogni lampo, che sia del sole, della luna, delle lucerne, delle pietre preziose, dei metalli o di ogni altra cosa, è nocivo per quegli occhi, essendo costituiti dall’aria di correnti diverse“.

In questo passo del Causae et Curae, Ildegarda si riferisce a quelli che in iridologia rientrano nella categoria delle “iridi miste” (a loro volta, si differenziano in totalmente verdi o, come in questo caso, multicolore). 

La sua descrizione ci rimanda a quelli che, in termini moderni, definiremmo “occhi sensibili alla luce”.  Sono per lo più tipici dei soggetti con più di cinquant’anni e sovente denotano problematiche di cataratta, dovuta a una carenza degli enzimi del cristallino a seguito di un difetto nell’impiego del glucosio. 

I diabetici sono i soggetti più vulnerabili alla cataratta poiché l’accumulo di zucchero tende a far agglomerare le proteine del cristallino che risulta opaco e poco trasparente.

Rimedi naturali per gli occhi screziati

Hildegard suggerisce di intervenire sul sistema gastroenterico, indi sulla digestione.

Per sopperire alla scarsa produzione degli enzimi digestivi da parte del pancreas e all’insufficienza di bile da parte del fegato, Artemisia Absinthium elisir può aiutare in questo processo dove ci sono turbe dell’apparato digerente e disbiosi intestinale dovuta ad alterazione del microbiota intestinale, in aggiunta a Nasturtium elisir, l’elisir della comunicazione che depura, abbassa l’infiammazione e stimola il metabolismo anche degli zuccheri, perché contiene la cannella, spezia ipoglicemizzante. Per abbassare gli zuccheri è utile anche l’issopo elisir soprattutto quando l’umore della persona tende ad una mancanza di volontà e di decisione.

In effetti, in accordo anche con quanto riferito dall’iridologia, le iridi miste presentano una predisposizione all’eccessiva produzione di cataboliti batterici, glucidici e proteici che portano alla disbiosi, in quanto nell’intestino si creano delle condizioni di incomunicabilità tra l’organismo e la flora batterica simbionte e/o parassita.

La conseguenza è un’insufficiente produzione di vitamine (gruppo B e vit K) con comparsa di segni di ipovitaminosi, come le dermatiti, l’astenia, le nevralgie, diabete e cataratta.

Gli occhi torbidi (verdi)

Chi ha gli occhi simili a una nuvola torbida – che, cioè, non è del tutto ignea né del tutto torbida, ma di colore verde-azzurro, ha questo colore dall’umidità della terra, che contiene molte erbe dannose e lombrichi. Questi occhi sono fragili e lasciano trasparire un tessuto rossastro, poiché derivano dal livido muco. Essi non vengono colpiti dall’aria umida, dalla polvere, dall’odore, dagli oggetti luminosi, per i quali gli altri occhi soffrono. A volte però sono afflitti da altre malattie.”

Rimedi naturali per gli occhi torbidi

Come per gli occhi screziati, per la tipologia di iride verde, bisogna tenere presente una costante pulizia degli organi emuntori, ossia quelli deputati all’eliminazione delle tossine in quanto c’è una predisposizione a contrarre patologie da accumulo di tossine nei tessuti e patologie da disordini metabolici.

Anche in questo caso, il rimedio naturale Nasturtium elisir, formulato secondo l’antica ricetta ildegardiana, unisce piante dalle proprietà antiossidanti, depurative, digestive ed antibatteriche e migliora la risposta degli organi emuntori.
Utile può essere l’utilizzo di Scolopendrium elisir nei casi in cui il grado di intossicazione , derivato dall’infiammazione, tocca sia il fegato che i polmoni.

Gli occhi neri (castani)

Chi ha gli occhi neri o torbidi, come talvolta lo sono le nuvole, li deve soprattutto alla terra; e questi sono più forti e più acuti di tutti gli altri occhi, e conservano a lungo l’acume della vista, essendo fatti del vigore della terra. Tuttavia, vengono danneggiati facilmente dall’umore della terra, dall’umidità delle acque e delle paludi“.

Questa tipologia di occhi viene definita ematogena e presenta meno reattività. Infatti, chi ha questi occhi difficilmente andrà incontro a febbre recidivante. 

Mostra, tuttavia, una certa predisposizione riguardo a malattie degenerative dei tessuti molli, malattie cardiovascolariallergie di tipo endogeno e autointossicazione cronica. 

Spesso inoltre viene riscontrata una situazione di spasmofilia manifestata con sintomi che sono confusi con l’ansia generalizzata, mentre, in realtà, riguarda un’ipereccitabilità neuromuscolare

Sovente la causa è da ricercare nella possibile dismetabolia dei macro minerali, in particolare di ferro e magnesio.

In iridologia, è ben visibile da alcuni segni nell’iride ematogena, quali anelli da crampo e raggi solari.

Rimedi naturali per gli occhi neri (castani)

Per venire incontro alle esigenze da carenza di minerali nei soggetti con occhi scuri, Pilofen certamente può dare man forte in quanto è un remineralizzante grazie alla presenza di ortica, che ha funzioni diuretiche e favorisce un’attività rimineralizzante, il Finocchio che migliora il processo digestivo, regolarizza la produzione di gas intestinali e riduce gli spasmi, e la betulla pianta che per Ildegarda, “rafforza il cuore e […] dissipa gli umori freddi”. Anche Urtica gocce ha un importante effetto rimineralizzante. 

In conclusione, ciò che accomuna tutti i tipi di occhi è la presenza dei due elementi: fuoco e acqua.

In Causae et Curae, Santa Ildegarda riporta: “L’occhio è fatto di fuoco e di acqua. Il fuoco lo sostiene e gli dona la forza, affinché possa esistere. L’acqua, invece, gli consente la vista“.

Per prenderci cura del benessere dei nostri occhi è necessario considerare la salute di fegato e reni. Il fegato è la porta della malattia secondo Ildegarda e ha le cinque proprietà del fuoco. I reni sono collegati all’elemento acqua e sono dispensatori di energia fondamentale per tutto il nostro organismo.

Da quanto evidenziato sopra, le cure per gli occhi dovranno dunque tener conto sia della  tipologia di disturbo che della tipologia  di occhio e quindi della costituzione della persona.

Tutto, dice Ildegarda, le creature come i fenomeni naturali e le funzioni organiche dipendono dall’equilibrio tra fuoco e acqua.

Il topazio, cristallo della vista interiore.

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Topazio giallo

Chi ha gli occhi oscurati, metta un topazio tre giorni e tre notti nel vino puro e con questo strofini i suoi occhi, affinché il liquido tocchi anche un po’ l’interno degli occhi. […] Questo schiarirà gli occhi come il migliore collirio“.

Questa pietra preziosa ha in sé il calore del Fuoco e del sole. Si usa per stimolare il metabolismo e favorire l’assimilazione del cibo, perciò viene impiegata per le turbe digestive, in particolare dovute alla congestione di fegato.