Cause e cure del colon irritabile secondo Ildegarda di Bingen.

Cause e cure del colon irritabile secondo Ildegarda di Bingen.

Dimensione emotiva e sentimentale, stile di vita, alimentazione, ascolto del proprio corpo e psicoterapia ildegardiana.

La sindrome del colon irritabile (IBS o colite spastica) è un disturbo gastrointestinale funzionale cronico e debilitante ed è caratterizzato da funzioni intestinali alterate in associazione a disturbi o dolore addominale, in assenza di anomalie strutturali e biochimiche rilevabili.

La presentazione dei sintomi del colon irritabile può variare tra le persone con questa patologia e cambiare nel tempo. I sintomi più dolorosi riscontrati sono: 

  • dolore e gonfiore addominale
  • tensione viscerale
  • costipazione o diarrea
  • urgenza con variazione nella frequenza delle feci

L’eziopatogenesi non è ben chiara, perciò la medicina convenzionale si concentra soprattutto sull’arginare la problematica, intervenendo sui sintomi senza, però, risolvere veramente il disturbo.

Grazie ai recenti approfondimenti nella psico-neuro-endocrino-immunologia (PNEI), è stato possibile evidenziare quanto la serotonina sia ampiamente presente nelle cellule enterocromaffini nell’intestino e quanto sia un importante regolatore del riflesso peristaltico e dei relé sensoriali nell’intestino. 

Sia che si tratti di costipazione o di diarrea, i livelli di serotonina risultano alterati. Nei soggetti con costipazione infatti, il rilascio di serotonina nel plasma risulta essere ridotto.
Viceversa, i livelli di serotonina sono innalzati nei soggetti con presenza del sintomo diarroico, soprattutto quelli che mostrano sintomi post-prandiali.

Secondo l’American Gastroenterology Association, questo spiegherebbe quanto i fattori psicosociali concorrano nell’esacerbare i sintomi e nel differenziarli da persona a persona.

La stessa alterazione della serotonina spiega la comorbidità con disturbi dell’umore o d’ansia.
L’asse cervello-intestino può essere definito come il sistema di connessione bidirezionale tra il tratto gastrointestinale (con il suo sistema nervoso enterico) e il cervello (sistema nervoso centrale), attraverso percorsi neurali (autonomi), neuroimmuni e neuroendocrini.

Pertanto, quando la funzione intestinale è disturbata, la causa di questo disturbo può essere trovata nel tratto gastrointestinale stesso o nell’input modulatorio del sistema nervoso centrale, attraverso l’asse cervello-intestino.

Il consiglio di Ildegarda per il trattamento del colon irritabile

Innanzitutto, è necessario modificare lo stile di vita. Secondo Ildegarda infatti, la nostra salute dipende da ciò che mangiamo e da come ci relazioniamo con l’ambiente e soprattutto con noi stessi.
La dimensione emotiva e sentimentale hanno un ruolo importante nel definire i pensieri e i comportamenti.

Il regime alimentare e la qualità del cibo devono garantire sempre

un giusto  calore allo stomaco. In questo modo, viene evitata la formazione di muco e di processi di intossicazione sistemica che, proprio per lo stretto legame tra cervello e intestino, ovvero tra dimensione psichica e sistema preposto alla funzione nutritiva, influenzano anche le nostre emozioni.

Uno stomaco che digerisce bene favorisce la produzione di sangue ricco di nutrimenti che andrà a sostenere tutte le cellule, muscoli e apparati. Gli scarti metabolici vengono inoltre facilmente condotti verso gli organi emuntori.

Fondamentale è nutrire il proprio corpo ascoltandolo, per capire di cosa effettivamente ha bisogno e in che quantità.


Lo stress, la mancanza di tempo che si traduce in effetti in una mancanza di ascolto, senza la consapevolezza di ciò che mangiamo, portano a trangugiare eccessive quantità di cibo in poco tempo e senza una reale azione nutritiva.
Questo nervosismo è una delle principali cause di una mal digestione e quindi della successiva alterazione della funzionalità intestinale.

Il cibo rischia di diventare così un ostacolo invece di apportare benefici, perché sedimenta nello stomaco e nell’intestino, crea fermentazione o putrescina e origina conseguenti coliche. Da qui, viene generata la stitichezza.

Soprattutto dalla putrefazione intestinale vengono prodotti metaboliti come la cadaverina, la putrescina, le ptomaine, lo scatòlo ecc.
Queste sostanze alterano il microbiota intestinale, creano tossine che vengono in gran parte assorbite dall’organismo e così vengono prodotti infiammazione ed un grave effetto intossicante nel sangue e nei tessuti. Persino il sistema immunitario diviene vulnerabile.

A tal proposito scrive Ildegarda:

Dal dolore allo stomaco nasce il dolore ai fianchi e dal dolore ai fianchi nasce il dolore all’intestino. Quando, invero, lo stomaco è reso infermo dai cibi nocivi e cattivi, allora ne fuoriesce verso i fianchi un dolore che è come un fumo o una nebbia, come il fumo acre del legno verde, e il fumo dello stomaco giunge sino alle viscere come una nuvola nera, e le viscere accolgono questo fumo, sì che questo per inveterata abitudine tende sempre alle viscere, così come il fumo della legna corre verso il camino. E parimenti anche la malattia e il dolore di stomaco ricadono spesso nell’abituale punto delle viscere a causa di tale inveterata e mala abitudine e in quel punto l’uomo sentirà dolore.”

Una corretta alimentazione non giova solo al corpo ma anche alla psiche. Un microbiota funzionante e sano favorisce stabilità emotiva e serenità.Grazie alla produzione di serotonina, infatti, verranno normalizzati il ritmo sonno/veglia, il senso di fame, la motilità intestinale e la calma.

La psicoterapia ildegardiana

Colon Irritabile Stress Inquietudine Ildegarda Bingen

Per Ildegarda ogni disturbo va letto nella sua dimensione invisibile, connessa con la nostra vita emotiva, con la nostra capacità di vivere o meno la vita che vogliamo.

Nel Libro dei meriti di vita, Ildegarda mette in relazione la malattia con i vizi, identificabili con scelte ed emozioni negative.

L’inquietudine per esempio rientra tra le cause del colon irritabile ed è uno stato di turbamento insistente, ansioso, per cause non sempre reali.

A tal proposito, come non ricordare le parole del filosofo Seneca: “Per essere felici bisogna eliminare due cose: il timore di un male futuro e il ricordo di un male passato. Questo non ci riguarda più, quello non ci riguarda ancora“.

Anche l’essere impazienti e il voler fare tutto e subito porta a somatizzare disturbi intestinali: c’è assenza di trasformazione, di rielaborazione non solo organica per quanto riguarda il cibo, ma anche emotiva.

Se non digerite, le emozioni vengono catalogate come nocive e rigettate quanto più velocemente possibile.

Vi è infine l’insoddisfazione. Questo stato d’animo è la conseguenza del non sentirsi all’altezza rispetto alle richieste altrui o rispetto alle proprie aspettative. Di solito, è tipico di personalità rigide o di soggetti più concentrati sull’apparire che sull’essere: un circolo vizioso che crea solamente più ansia, più aspettative irrealizzabili, più insoddisfazione e, ovviamente, più disturbi intestinali.

L’insoddisfazione implica anche il percepire sempre mancanza. In questo caso, la persona vive uno stato di malinconia, frustrazione e, a volte, apatia e vittimismo.

Il fatto che una persona non si sappia controllare, ma si abbandoni in balia degli eventi, dei ricordi o delle persone più dominanti può causare disturbi nervosi e questi disturbi vengono somatizzati nell’intestino. Viene meno la moderazione, ossia il sapere quando assimilare e quando lasciar andare, con calma.
In tutti questi casi, Hildegard Von Bingen ci dice che la soluzione va, ancora una volta, ricercata nella discretio, nella giusta misura.

I rimedi di Ildegarda per la cura del colon irritabile

Il rimedio naturale di Thesaura Naturae specifico per il trattamento dei disturbi associati al colon irritabile è Angelica gocce. L’angelica ha  proprietà calmanti, antispastiche e toniche sul sistema nervoso. 

A livello psichico, Angelica è un ansiolitico naturale, capace di frenare l’impazienza, favorire l’autostima e il senso di appagamento.

Per una efficace sinergia, consigliamo di abbinarlo all’unguento Animo, una composizione di oli essenziali e principi attivi contenuti nell’achillea, nella salvia e nel finocchio, che alleviano l’ansia da prestazione, contrastano le tensioni emotive e hanno un’azione rilassante utile anche a conciliare il sonno.

In associazione con angelica gocce è importante l’utilizzo di Artemisia Absinthium elisir per le sue proprietà antinfiammatorie e spasmolitiche e certamente per l’azione antisettica e antiparassitaria, utile a prepapare il terreno per l’azione di probiotici. L’assenzio elisir inoltre, ha un’importante azione di rinforzo a livello psicologico, da qui il nome di elisir della forza.